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Vino bianco e cibo abbinamenti

Vino bianco e cibo: come fare gli abbinamenti

Quando si sceglie il vino, ci si chiede spesso come abbinare il vino bianco al cibo per esplorare nuove dimensioni del gusto. Scopriamole insieme! 

Aperitivi, primi, secondi e persino dolci: i vini bianchi completano e arricchiscono i piatti, creando un’esperienza culinaria molto intensa. No, il vino bianco non si abbina soltanto al pesce. Sapere come abbinare il vino bianco al cibo può fare la differenza e rendere l’esperienza di gusto del tutto unica. 

Abbinamenti vini bianchi e cibo 

Secco, frizzantino, morbido, fruttato. Le tante caratteristiche che può avere un vino bianco possono abbinarsi meglio a una categoria di alimenti o a un cibo in particolare. Solitamente, essendo meno strutturati e pesanti, si tende ad associarli a un senso di leggerezza e freschezza, partendo da questo presupposto per stabilire l’abbinamento tra vino e cibo.

La scelta del vino bianco può riuscire a valorizzare i sapori e gli odori del piatto, creando un’esperienza culinaria completa e unica. Per questo motivo non si può restare ancorati soltanto all’antico adagio per cui il vino bianco si sposa bene solo con il pesce. La rottura delle regole permette di creare l’abbinamento vini bianchi e cibo facendo riferimento all’affinità o al contrasto dei sapori.

Vini bianchi e aperitivo 

Gli stuzzichini dell’aperitivo hanno il compito di solleticare le papille gustative e per questo dovrebbero essere accompagnati da un vino bianco secco o un vino effervescente con qualità simili. Il Prosecco è ideale per questo tipo di abbinamento!

Vini bianchi e primi piatti 

Quali sono i primi piatti da abbinare al vino bianco? Le ricette a base di pasta fresca, pasta secca, pasta ripiena e riso sono tantissime, rendendo difficile creare degli abbinamenti equilibrati.  

In linea di massima i piatti meno elaborati a base di ingredienti semplici e genuini dovrebbero essere accompagnati da vini bianchi giovani, leggeri e fruttati come per esempio uno Chardonnay. I piatti più aromatici, invece, si abbinano perfettamente ai vini bianchi giovani, morbidi e freschi, come per esempio un Pinot Bianco. E ancora, per i piatti a base di pasta ripiena la scelta dovrebbe ricadere su vini bianchi con buona struttura e sapidità, come per esempio il Riesling.

Vini bianchi e pesce 

“Vino bianco e pesce” è un abbinamento classico molto utilizzato ma, complice la varietà di pesce e condimenti, non basta ad assicurare un accostamento perfetto. Per esempio, i crostacei hanno un sapore che deve essere bilanciato da un vino aromatico, meglio se fermo, come il Gewürztraminer. Al contrario i pesci con carni magre cotti alla griglia, al vapore o in umido si sposano con vini bianchi non troppo acidi, delicati e freschi. Un esempio perfetto per questo tipo di abbinamento tra vino bianco e pesce? Il Pinot Grigio

Le carni grasse di aringhe, sgombri e anguille hanno un sapore marcato che dovrebbe essere arricchito da vini robusti come il Vino Pievalta Tre Ripe Verdicchio Castelli di Jesi. I fritti misti di pesce, essendo particolarmente grassi, dovrebbero essere accompagnati da vini frizzantini, come il Prosecco. Se si intende servire e gustare il salmone affumicato o altri tipi di pesci sottoposti ad affumicatura allora sarebbe il caso di servire uno spumante

Vini bianchi e carne 

La tendenza ad accompagnare i vini rossi alla carne può essere scardinata. Quale vino bianco usare con la carne? Anche in questo caso occorre tener presente le caratteristiche della carne con cui verrà servito il vino bianco e il condimento. 

La carne bianca (pollo e tacchino) è delicata e quindi va impreziosita con un vino bianco di carattere, meglio se aromatico come il Traminer. Vale lo stesso per la carne di coniglio. La carne di vitello è più saporita e per questo si presta a varie preparazioni: la scelta deve tener presente anche il tipo di preparazione, optando per lo stesso vino bianco usato nella ricetta o un vino bianco secco e aromatico per piatti più saporiti. I piatti a base di interiora sono apprezzati per il sapore intenso e genuino, ma andrebbero smorzati con un vino giovane, moderatamente alcolico e fresco come il Verdicchio dei Castelli

Vini bianchi e formaggi 

I vini bianchi possono accompagnare anche un tagliere di formaggi, ma devono riuscire a bilanciare il carattere del formaggio: stagionatura, tipologia, intensità, grassezza, tendenza dolce, acida o amarognola e così via. Cosa abbinare a un vino bianco acido? Si può servire con un tagliere di formaggi a pasta filata, molli e freschi come la Mozzarella di Bufala, la Burrata o lo Squacquerone. Va bene anche lo Chardonnay

I formaggi stagionati molto grassi come il Taleggio o il Puzzone di Moena devono essere accompagnati da un vino bianco morbido, fresco e sapido. I vini bianchi con una buona struttura valorizzano i formaggi a crosta fiorita come il Camembert o il Brie perché esaltano la nota profumata di sottobosco legata alla stagionatura. Un esempio? Il Pinot Grigio. Al contrario un vino bianco strutturato con un buon grado alcolico si adatta ai formaggi stagionati come il Canestrato, il Pecorino e il Grana stagionato. 

Vini bianchi e dolci 

Il vini bianchi accompagnano anche il momento del dessert, ma devono essere scelti aromatici o effervescenti in base al tipo di dolce. Per esempio, il vino Moscato è molto aromatico e quindi si sposa con i dolci secchi mentre il vino effervescente arricchisce e allo stesso tempo smorza la complessità di torte farcite con la crema e dolci grassi.