Spedizioni gratuite da 49,90€

franciacorta-online

Franciacorta vino spumante: tipologie e abbinamento col cibo

Gli spumanti di origine italiana non hanno nulla da invidiare allo champagne, soprattutto se si parla di Franciacorta. I festeggiamenti delle grandi occasioni e il lusso a tavola fanno rima con champagne per molti, eppure esistono alcuni spumanti in grado di reggere il confronto. Un esempio? Il Franciacorta

Che vino è il Franciacorta? 

Si chiama “Franciacorta” e altro non è che uno spumante DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) prodotto nell’omonima area situata nei dintorni della provincia di Brescia. 

L’area sorge in Lombardia, vanta un terreno povero di argilla, ricco di sabbia e molto permeabile e  presenta le caratteristiche tipiche del clima settentrionale e i vantaggi dei fenomeni climatici mediterranei (es. brezza, escursioni termiche e gelate invernali rare e ventilazione). 

A caratterizzare il Franciacorta vino non è solo la zona, ma anche il metodo classico di produzione, vale a dire quello della rifermentazione in bottiglia. 

Franciacorta: caratteristiche e tipologie 

Il vino spumante Franciacorta viene prodotto utilizzando principalmente uve provenienti dai vitigni di Chardonnay e aggiungendo uve di Pinot bianco o Pinot nero (o in alcuni casi uve di Erbamat). 

La produzione DOCG propone il bianco, il rosé e il satèn Franciacorta, ognuno caratterizzato da qualità organolettiche diverse. Il Franciacorta bianco presenta un colore giallo paglierino più o meno marcato con riflessi dorati, un bouquet ampio e fine con sentori di crosta di pane, frutta secca e agrumi e un sapore sapido e fresco. Il Franciacorta rosé vanta un colore rosato più o meno vivace, un bouquet simile a quello del vino spumante bianco e un sapore fine, fresco e bilanciato. Per quanto riguarda il Franciacorta satèn, invece, si parla di un vino dal colore paglierino intenso e gradazioni verdi, dall’aroma di frutta secca, fiori bianchi e frutta matura e dal sapore meno sapido. 

A seconda del dosaggio dello “sciroppo di tiraggio” aggiunto dopo la sboccatura si possono distinguere il Franciacorta Non Dosato (estremamente secco), il Franciacorta Extra Brut (molto secco), il Franciacorta Brut (secco ma leggermente più morbido), il Franciacorta Extra Dry (morbido), il Franciacorta Dry (secco tende al dolce) e il Franciacorta Demi-Sec (dolce e zuccherino). 

Franciacorta, champagne e prosecco 

Franciacorta e champagne sono molto diversi tra loro. Il Franciacorta viene prodotto in Italia nei dintorni di Brescia con i vitigni di Chardonnay, Pinot bianco o Pinot nero mentre lo champagne viene prodotto in Francia nell’area Champagne con i vitigni Pinot Noir, Chardonnay e Pinot Meunier. 

Che differenza c’è tra Franciacorta e Prosecco invece? Il primo è fresco, agrumato e ricco nel gusto grazie ai vitigni di Chardonnay, Pinot bianco e/o Pinot nero dell’area Franciacorta e al metodo classico di produzione mentre il secondo è decisamente più fruttato, floreale e sapido grazie ai vitigni Verdisio, Glera e Pinot delle zone tra Conegliano e Valdobbiadene e al metodo Charmat. 

Come abbinare il Franciacorta al cibo 

Non solo grandi occasioni. Il Franciacorta spumante è perfetto per accompagnare il menu dagli antipasti fino al dolce in ogni occasione. Quali sono i migliori Franciacorta da servire? 

Per esempio, partendo dagli antipasti, il Franciacorta Brut è perfetto per accompagnare gli antipasti a base di pesce (es. sushi, carpacci e tartare) mentre il Franciacorta rosé è ideale per accompagnare un tagliere di salumi e formaggi. Passando ai primi piatti, poi, si può proseguire con il rosé se si serve un timballo di pasta o un risotto cremoso oppure passare a un Franciacorta Brut se si serve un piatto di spaghetti alle vongole. Sì al Franciacorta Millesimato se si serve un secondo di pesce cotto al forno o un secondo di carne bianca con panatura. Per accompagnare il dolce, invece, si può scegliere un Franciacorta satèn per dolci come crostata di frutta, semifreddi e pasticceria secca.