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Differenza tra distillati, liquori e amari

Il momento del cosiddetto l’ammazzacaffè conclude il pasto e “ammazza” ” il sapore caratteristico del caffè. Ma quanto conosciamo gli amari

Amaro, grappa, liquore alle erbe e tutti gli altri ammazzacaffè sono scelte degne di nota, ma sapere come scegliere il bicchierino da bere dopo il caffè può fare la differenza. 

Spesso le caratteristiche degli ammazzacaffè (digestivi e distillati) vengono confusi, restituendo un effetto diverso da quello desiderato. 

Soltanto la padronanza delle qualità delle varie proposte di ammazzacaffè può permette di concludere il pasto in modo appropriato. 

Differenza tra distillati, liquori e amari 

La prima cosa da tenere a mente è che distillati, liquori e amari non rientrano nello stesso elenco e quindi non creano la stessa esperienza gustativa. 

  • DistillatiRum, Gin, Cognac, Whisky e tutti gli altri distillati vengono ricavati a partire dalla fermentazione di cerali, radici, vino o frutta in seguito alla quale avviene la distillazione (separazione di acqua e alcol). Hanno un bassa percentuale di zuccheri e una gradazione molto elevata. 
  • Liquori – I liquori sono alcolici arricchiti da erbe, radici e aromi varie (es. anice, vaniglia, cannella, ginepro e altri). Come si ottengono? Si sfrutta la macerazione o l’infusione a caldo e il prodotto viene arricchito con sciroppo di zucchero. Per il resto, la quantità di zucchero può rendere i liquori dolci o secchi. 
  • Amari – Gli amari o bitter sono molto più simili ai liquori per natura e metodo di preparazione, ma contengono una minima percentuale di zucchero (altrimenti non sarebbero “amari”). 

Quanti tipi di amari esistono? 

L’amaro è un tipo di ammazzacaffè molto diverso dai distillati e dai liquori, ma dire “amaro” significa tutto e niente considerando le varie tipologie. Quanti tipi di amari esistono? 

  • Amari amarissimi e forti – Si tratta di amari con gradazione elevata, privi di nota dolce e digestivi. Quali sono i migliori amari forti? L’Amarissimo ZeroTrenta, l’Unicum e il Fernet Branca. 
  • Amari medi – Questi amari hanno un sapore marcato e tenente al secco e una gradazione inferiore. Tra gli amari digestivi medi ci sono il Montenegro, il Ramazzotti e l’Averna. 
  • Amari leggeri – Gli amari leggeri come il Braulio sono leggermente più zuccherini e dolci e presentano una gradazione alcolica inferiore. Il loro potere digestivo è piuttosto leggero.  
  • Amari dolci – L’amaro dolce è un amaro dal retrogusto molto dolciastro che stupisce i cultori degli amari. Tra gli amari famosi c’è sicuramente l’Amaretto di Saronno.